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Pubblicato 10/07/2009 alle 13:23 da nereide1

tesla09-googleCari ragazzi e cari lettori, come avrete appreso dal logo di Google, oggi ricorre l'anniversario della nascita di Nikola Tesla, (in cirillico Никола Тесла) (Smiljan, 10 luglio 1856 – New York, 7 gennaio 1943) fisico, inventore e ingegnere serbo naturalizzato statunitense nel 1891.

Vi invito a leggere la corposa biografia messa a punto da wikipedia sul grande e sfortunato scienziato, che, dopo una lunga esistenza dedicata all'evoluzione della scienza e del benessere dell'Umanità, morì solo, povero e quasi dimenticato.
Solo pochi mesi dopo la sua morte, la Corte Suprema Federale degli Stati Uniti d'America gli riconobbe la paternità della radio, da lui contestata a Marconi. Ancora una volta la sua vita è coerente con quanto egli scrisse o disse: "Lasciamo che il futuro dica la Verità, e giudichiamo ciascuno secondo la propria opera e gli obiettivi"

Riporto di seguito l'introduzione ad un interessante articolo dedicatogli da BER, un sito che sostiene la tesi della bioenergia.

"La scienza non è nient'altro che una perversione se non ha come suo fine ultimo il miglioramento delle condizioni dell' umanità". Nikola Tesla

"Il Progressivo sviluppo dell'uomo dipende dalle invenzioni. Esse sono il risultato più importante delle facoltà creative del cervello umano. Lo scopo ultimo di queste facoltà è il dominio completo della mente sul mondo materiale, il conseguimento della possibilità di incanalare le forze della natura così da soddisfare le esigenze umane".

Così Nikola Tesla apre il primo capitolo della propria autobiografia, un volumetto polveroso fuori catologo, comprato per pochi soldi in un negozio di libri usati situato oltreoceano.
Sì, sembra proprio che questo libro fosse un "fondo di magazzino", riguardante qualcuno non così importante.
Peccato che a questo "qualcuno non così importante" si debbano molte invenzioni che ognuno di noi usa nella vita quotidiana, perché proprio a questo signore quasi dimenticato si devono i rudimenti di molte scoperte, sviluppate da altri uomini di Scienza, quali la radio, o il radar. Nel migliore dei casi, il suo nome è connesso all'unità di misura dell'induzione elettromagnetica, cioè dei campi elettromagnetici generati dalle antenne per le trasmissioni radiotelesive e da quelle per le comunicazioni via cellulare.
Vogliamo almeno per poco, gettare il fascio dei riflettori su questo scienziato ingiustamente dimenticato, poiché ciò che noi vogliamo sottolineare è che il suo operato è sempre stato, per usare parole sue, "al servizio della specie umana", non interessato al successo personale.

Nikola Tesla nacque nella notte fra il 9 e il 10 Luglio 1856 a Smilijan. Il padre, Milutin teslaimmagineTesla di origine serba, era un ministro del culto ortodosso. Sua madre, Duka Mandic, abile ricamatrice, era una donna non istruita (non era andata a scuola per accudire i propri fratelli e le proprie sorelle dopo la malattia che aveva reso cieca la madre), ma era dotata di memoria prodigiosa. Tesla ha sempre ricordato che la propria madre citava interi testi della Bibbia e di poesia e affermava di avere ereditato da lei molte delle proprie abilità, non solo una memoria fotografica ma anche altre facoltà intellettive come una notevole inventiva e industriosità. Ella infatti ricavava dalle fibre vegetali delle piante da lei coltivate il filo utilizzato nei lavori di ricamo e di cucito (2).

Dopo aver terminato gli studi di fisica e matematica al Politecnico di Graz, Austria(3) (contemporaneamente aveva iniziato a studiare filosofia all'Università di Praga), studiando 19 ore al giorno e dormendo solo due, il nostro dimenticato scienziato provò sempre di più strani fenomeni, risalenti all'infanzia.
Nel buio poteva sentire l'esistenza di oggetti "come un pipistrello". Non solo.
E' vero che fin dall'infanzia VEDEVA LAMPI DI LUCE CHE INTERFERIVANO LA SUA VISIONE DEGLI OGGETTI REALI, ma in quel momento all'età di venticinque anni, l'intensità di tali lampi di luce non solo era aumentata, ma addirittura questi lampi lo circondavano costantemente.
La sua reazione a tali fenomeni consistette nel fatto che un semplice concetto, espresso verbalmente, si delineava nella sua mente come un'immagine che egli vedeva e sentiva come se fosse reale.

Ma Tesla non era nuovo a queste esperienze. Tesla stesso, nella sua autobiografia, dichiara che nell'età adolescenziale, quando era solo di notte, viaggiava in mondi sconosciuti e lontani, dove intraprendeva nuovi studi e intraprendeva delle conversazioni con individui che gli parevano reali come il mondo esterno. Egli stesso esclude che tali fenomeni siano state delle semplici allucinazioni.

Già all'età di diciassette anni, in seguito a questi fenomeni, eglì scoprì di poter creare delle invenzioni nell'intimo della propria sfera psicologica, della propria mente, avendo l'immagine davanti a sé dell'invenzione compiuta, riuscendo a definire le eventuali modifiche che era necessario apportare senza ricorrere a disegni, progetti, modelli o esperimenti compiuti nel mondo esterno. Con nostro stupore, questo è sempre stato il metodo di lavoro di Tesla.

Non sembra poi così audace sostenere che lo Scienziato Croato sia venuto a contatto con altri mondi e altre dimensioni.[Continua a leggere

laboratorio-teslaL'interno del laboratorio a Pikes Peak, Colorado. I lampi che si vedono sono creati dalla bobina

Alcuni link dedicati a Tesla:

The missing secrets of Nikola Tesla Documentario in streaming

Sentenza della Corte Suprema di Giustizia degli USA emessa nel giugno 1943

Articolo critico sulla Sentenza della Corte Suprema di Giustizia degli USA emessa nel giugno 1943

Articolo dedicato al bulbo di Tesla su un sito che tratta di antigravità, scienza dell'etere e di confine

Canale di YouTube con filmati dedicati.

centro multimediale Nikola Tesla in Croazia

Museo Nikola Tesla a Belgrado

Nikola Tesla Story

Dossier su Nikola Tesla dell'FBI

 

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Commenti
#1    10 Luglio 2009 - 14:33
 
Ero ignorantissimo sul personaggio. Un grazie a Google, un grazie a te.
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#2    10 Luglio 2009 - 15:27
 
rosy: nel mio vecchio blog..."in punta di piedi" blog di tre anni--distrutto- comunque, su questo vecchio blog, parlai di Nikola Tesla- conosco la sua storia- grazie per avermi ricordato l'anniversario della sua nascita.
Ciao e buon bagni
utente anonimo

#3    10 Luglio 2009 - 18:09
 
Cara Annarita, ai miei occhi non sfuggono certi articoli come questo, cosa che mi ha permesso di rispondere al post del momento di Teoderica in modo efficace.
Non aggiungo altro perché mi potrai leggere al suo Forum.
Cari abbracci e buone vacanze.
Gaetano
utente anonimo

#4    11 Luglio 2009 - 01:28
 
Ciao prof, buone vacanze.
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#5    11 Luglio 2009 - 10:28
 
Grazie di aver allieviato di un po' la mia ignoranza.
Grande personaggio.
Ciao.
utente anonimo

#6    11 Luglio 2009 - 11:13
 
Figurati, Alberto!:)
salutoni
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#7    11 Luglio 2009 - 11:14
 
rosy, ma quanti blog hai aperto?
Ti ringrazio dell'augurio per i bagni e affini.
Un abbraccio
annarita
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#8    11 Luglio 2009 - 11:16
 
Va bene Gaetano, appena mi sarà possibile, passerò da Teo a leggere.
Salutoni
annarita
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#9    11 Luglio 2009 - 11:17
 
Enzo, grazie. Bacioni
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#10    11 Luglio 2009 - 11:18
 
anonimo, ne sono contenta:)
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#11    11 Luglio 2009 - 11:37
 
rosy-annarita, ne avevo tre- di blog soloimmagini, il condominio e in punta di piedi---li ho avuti per tre anni,
poi, tutti mi dicevano che entrando nei miei blog, avevano difficoltà ad entrare- Luca, mi guardò i blog e mi fece la diagnosi---mamma, sono tutti e tre infettati, l'unica cosa da fare, è cancellarli tutti e tre.
A Natale comprai il pc nuovo- e con grande dolore- cancellai tutti e tre i blog e li sto ricostruendo da dicembre-
ciao e buon mare
utente anonimo

#12    11 Luglio 2009 - 15:59
 
Cara Annarita, ci ho ripensato. É bene che rilasci anche qui da te il mio pensiero su Nicola Tesla. Visto anche che non ho disposto il breve commento perché possa essere noto il mio suddetto pensiero anche agli amici qui convenuti. Riporto, quindi ciò che ho detto nel Forum di Teoderica, dove è di scena, con l’edizione della quarta ed ultima puntata un racconto di Timofervič Averčenko, “L’uomo che aveva delle idee”.

«Cara Paola, occorrono "tanti occhi" per capire le cose fin dentro i suoi oscuri meandri. Arkadij Timofervič Averčenko, un russo nato nella rivoluzione del suo paese preso dalla satira, alla fine, dopo averla rivolta contro la rivoluzione, finì per la rivolgerla contro sé stesso e chi come lui cercò di sfuggire ai suoi effetti devastatori. Ecco che si può cominciare a vederci nella storia dei due Leoni del racconto in questione, il ministro della guerra e l'inventore.



Ma aguzzando gli argomentati "occhi" (chi lo può, ma occorre essere "sensitivi"...), caso ha voluto che l'amica Annarita allestisse proprio oggi un post speciale su Scientificando. Riguarda appunto uno "geniale" inventore non da poco, «Nikola Tesla, Un Genio Dimenticato» come titola ad hoc il post la solerte Annarita.



Dico subito che Nicola Tesla era un russo pure lui e per giunta suo contemporaneo. Per il resto della sua storia riporto l'anteprima del post di Annarita (...).



Nikola Tesla, Un Genio Dimenticato



Pubblicato 10/07/2009 alle 13:23 da nereide1



Cari ragazzi e cari lettori, come avrete appreso dal logo di Google, oggi ricorre l'anniversario della nascita di Nikola Tesla, (in cirillico Никола Тесла) (Smiljan, 10 luglio 1856 – New York, 7 gennaio 1943) fisico, inventore e ingegnere serbo naturalizzato statunitense nel 1891.



Vi invito a leggere la corposa biografia messa a punto da wikipedia sul grande e sfortunato scienziato, che, dopo una lunga esistenza dedicata all'evoluzione della scienza e del benessere dell'Umanità, morì solo, povero e quasi dimenticato.



Solo pochi mesi dopo la sua morte, la Corte Suprema Federale degli Stati Uniti d'America gli riconobbe la paternità della radio, da lui contestata a Marconi. Ancora una volta la sua vita è coerente con quanto egli scrisse o disse: "Lasciamo che il futuro dica la Verità, e giudichiamo ciascuno secondo la propria opera e gli obiettivi"



Cara Paola, l'inventore di Averčenko non era il giusto “Marte bianco” che faceva al caso dell'ingenuo ministro della guerra del racconto (il “nero Marte”). L'inventore era solo uno che aveva certe idee ma era cieco, non come l'altro commentato da Annarita (una matematica...). Di qui la nuova maschera che tu hai coniato.



Dove allora il "Buon Senso" di cui si arrogava quell'inventore del racconto? Era nell'altro russo, il vero inventore di cose reali e buone per l'umanità, Nikola Tesla, dotato di straordinari "occhi" (paranormali), ma ahimé, incapace di farsi valere al punto di finire i suoi giorni da «povero e quasi dimenticato». Un vero paradosso del destino degli uomini, non ti pare?



Il "Buon Senso" è una virtù molto diffusa, ma è come se fosse rara. Per fortuna il destino predispone anche coppie ben assortite dove può germogliare questa pianta virtuosa...
»

Qui finisce il mio commento ma è interessante la risposta di Teoderica, ovvero Paola.


«Caro Gaetano, la mia raffigurazione ha gli occhi come due puntini, interrogativi, non si riconosce pienamente né col generale né con l'inventore, né con la guerra ma neanche col nichilismo dell'inventore che sembra suggerire che forse è meglio non nascere, perché prima o poi devi morire.

Tu hai portato l'idea della speranza con... l'altro russo, il vero inventore di cose reali e buone per l'umanità, Nikola Tesla, dotato di straordinari "occhi" (paranormali), ma ahimé, incapace di farsi valere al punto di finire i suoi giorni da “povero e quasi dimenticato”. Un vero paradosso del destino degli uomini, non ti pare? No non è un paradosso chi è più " avanti" degli altri non sarà compreso perché gli altri non riescono a vedere quello che vede lui... ma saranno questi pochi, queste Cassandre che permetteranno i passi "giusti" per l'Umanità.

Gaetano mi hai fatto un dono, il racconto mi piaceva ma il finale mi lasciava titubante, non ero d’accordo ma non trovavo via d'uscita... tu me l'hai indicata : "Lasciamo che il futuro dica la Verità, e giudichiamo ciascuno secondo la propria opera e gli obiettivi"
. (...)».

Aggiungo questo a conclusione:
Nicola Tesla non poteva che concludere la sua vita nel modo che sappiamo. Perché?
Era il figlio di una Russia completamente rovesciata a ragione (o causa) della rivoluzione. Una coppia sacrificale che ci voleva (!?) per dar luogo nel futuro ad altre più fortunate.

Buona domenica,
Gaetano
utente anonimo

#13    11 Luglio 2009 - 17:50
 
ciao cuginona, conoscevo la sua storia per via di un film alla tv.
E' proprio vero che i geni, non sempre sono compresi.
buone vacanze, buon riposo, fai tanti bagni, divertiti. un grande abbraccio
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#14    11 Luglio 2009 - 20:13
 
rosy, adesso ho chiaro il quadro della situazione! Naturalmente mi dispiace molto per questa disavventura occorsa a i tuoi blog...purtroppo sono cose che capitano in rete.

Comunque, li stai ricostruendo alla grande da quanto ho potuto vedere.

Un abbraccione.
annarita
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#15    11 Luglio 2009 - 20:15
 
Gaetano, ti ringrazio di aver riportato il commento lasciato al post di Teo. Un contributo che arricchisce il mio post sicuramente e offre spunti di riflessione importanti. Molto interessante anche il commento di Teo.

Buona domenica anche a te.
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#16    11 Luglio 2009 - 20:17
 
Cara penny, cuginona blogger, come darti torto?

Stai pure tranquilla che farò di tutto per rilassarmi.
Un bacione
annarita
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#17    13 Luglio 2009 - 16:38
 
Grazie cara non conoscevo questo scienziato croato, interessante la sua biografia; interessante la vita anche di sua madre: era veramente una mente straordinaria, una persona dotata di un'intelligenza come poche.
Mi è piaciuta la citazione diTesla sulla scienza che sarebbe perversione, se non fosse al servizio del miglioramento dell'uomo
Ti lascio un saluto estivo.
Con affetto, Annamaria.
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#18    14 Luglio 2009 - 02:27
 
Ti auguro gioiose, meritate vacanze e ti ringrazio per la capacità di divulgazione in campi così specialistici.
Grazie per la telefonata
Divertiti e rilassati.
Un abbraccio.
saby
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#19    16 Luglio 2009 - 00:18
 
Ciao Annarita, non mi ricordo bene se ieri o l'altro ieri, in tv si poteva vedere un film dove parlavano anche di nikola Tesla, Mao lo ha guardato molto interessato, si sta costruendo una bobina di Tesla e dice che se va tutto bene dovrebbe finirlo il mese prossimo. E pazzo!
utente anonimo

#20    16 Luglio 2009 - 07:42
 
Grazie. Il tuo post, i link consigliati sono stati preziosi per farmi conoscere questo grande scienziato e inventore.
Felice e radioso giorno.
Vale
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#21    17 Luglio 2009 - 08:33
 
Molto bello il tuo blog, che ho scoperto per caso grazie al post dedicato a Nikola Tesla.
Mi resta un dubbio....era Serbo o Croato?
utente anonimo

#22    17 Luglio 2009 - 11:17
 
Cara Annamaria, ne sono felice. L'affermazione di TEsla sulla Scienza è condivisibile.
ricambio l'abbraccio e l'augurio.
annarita
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#23    17 Luglio 2009 - 11:18
 
Cara Sbina, è stato un piacere interagire telefonicamnete con te. Riguardati e rilassati.

Un abbraccio e a presto.
ananrita
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#24    17 Luglio 2009 - 11:22
 
No, Viv. Mao non è pazzo. E' soltanto sanamente curioso. Fa bene a sperimentare. Fammi sapere se la bobina funzionerà.
Abbraccioni
annarita
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#25    17 Luglio 2009 - 11:24
 
Ne sono felice, Pier. Buona fine settimana
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#26    17 Luglio 2009 - 11:31
 
@commentatore anonimo n. 21: benvenuto e grazie dell'apprezzamento.

Per quanto riguarda l'interrogativo su serbo o croato, la questione è dibattuta.

Riporto quanto esprime wikipedia in proposito.


La nazionalità natale di Tesla è stata spesso contesa tra le odierne repubbliche di Serbia e di Croazia. Pur essendo nato a Smiljan, un paese attualmente situato in Croazia, Tesla era di famiglia serba. Nacque infatti da una famiglia di cui il padre, Milutin, era un prete serbo ortodosso e la madre Georgina-Djuka Mandic era figlia anch'essa di un prete serbo ortodosso, Nikola Mandic (1800-1863). Georgina era la quarta di otto figli e si prese cura dei fratelli in seguito alla morte precoce della madre (nonna materna di Nikola Tesla), Sofia Mandic (nata Budisavljevic a Gracac in Lika) ed è per questo motivo che non ebbe l'opportunità di istruirsi. Va tenuto infine presente che all'epoca il Regno di Croazia era unificato alla corona del Regno di Ungheria; infatti la sua terra era parte dell'impero austro-ungarico in cui lui è nato e cresciuto. In ogni caso Tesla assunse la cittadinanza statunitense nel 1897.


A te la scelta!;)
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Commenti

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