Cari ragazzi delle 2° A e B, il prossimo anno studieremo l'Evoluzione, un argomento affascinanante e molto complesso. Comincio, quindi, a proporvi qualche input.
Cito da Wikipedia:
"L'evoluzione umana è quella parte dell'evoluzione degli esseri viventi che riguarda l'emergere dell'uomo moderno dagli altri primati. In senso stretto, tassonomico, riguarda la parte che dall'ultimo antenato comune agli altri ominidi porta alla nostra specie, quindi studia oltre al genere Homo tutte le specie dei sette generi della Sottotribù degli Hominina, di cui attualmente siamo gli unici rappresentanti viventi.
L'evoluzione della vita sulla Terra, a quanto attualmente noto, parte circa 4 miliardi di anni fa."

E ancora:
"L'uomo (Homo sapiens sapiens) è un primate bipede, nonché un mammifero placentato appartenente alla famiglia degli ominidi. Gli uomini hanno un cervello molto sviluppato capace di ragionamento astratto, linguaggio e introspezione. Questa capacità mentale, combinata con la stazione eretta che rende liberi gli arti superiori di manipolare oggetti, ha permesso all'uomo di creare una grande varietà di utensili.
La specie umana ha avuto origine in Africa circa 200 mila anni fa. Da allora, si è diffusa su tutta la superficie delle terre emerse con una popolazione totale che supera i 6,5 miliardi di individui."
Infine:
"Lo studio scientifico dell'evoluzione umana comprende lo sviluppo del genere Homo, ma riguarda solitamente lo studio di altri ominidi quali, ad esempio Australopithecus. Gli uomini moderni appartengono alla specie Homo sapiens, di cui l'unica sottospecie attualmente presente sul pianeta è Homo sapiens sapiens; Homo sapiens idaltu (tradotto approssimativamente come "uomo saggio maggiore"), l'altra sottospecie nota, è estinto.[1] Dal punto di vista anatomico, gli uomini moderni appaiono in testimonianze fossili risalenti a 130 000 anni fa in Africa.[2][3]"

Rappresentazione di un giovane uomo di Neandertal, convissuto per alcune decine di migliaia di anni con la nostra specie.
Quanto scritto è premessa, e cornice nello stesso tempo, alla segnalazione di un interessante articolo, che ho appena letto sul blog "linguaggio macchina" dell'amico Andrea Mameli. Il titolo del post è: "Homo Sapiens di Sardegna, dimmi, da dove vieni?(L'Unione Sarda, 5 luglio 2006)2
Riporto di seguito l'introduzione:
"L'Homo sapiens vive in Sardegna da almeno ventimila anni. Lo testimonia un frammento di dito fossile, quella falange di una mano rinvenuta nella Grotta Corbeddu di Oliena. Ce lo ricorda il biologo Emanuele Sanna, professore associato di Antropologia all'Università di Cagliari, nel libro: Il popolamento della Sardegna e le origini dei Sardi(CUEC, 2006, 258 pagine, 22 euro). Una storia lunga, tracciata con cura fra minuziose descrizioni, disegni, fotografie, grafici. E numerosi riferimenti bibliografici. Qual è l'origine dei sardi? «Non possiamo ancora dare una risposta definitiva. Tuttavia, eventuali nuovi ritrovamenti nel campo della Paleoantropologia e l'esponenziale progresso tecnico-elaborativo dell'Antropologia molecolare potranno contribuire a chiarire ulteriormente quali siano le nostre radici genetiche. Allo stato attuale delle conoscenze, come ampiamente dimostrato da studi di Biologia delle popolazioni umane, da tempo sappiamo che i Sardi appartengono al gruppo degli Europoidi, che presentano un quadro genetico peculiare differente dalle altre popolazioni europee e circum-mediterranee, che hanno un'origine tra le più antiche, così come i Baschi ed i Lapponi, tra le popolazioni europee attuali».
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IN EVIDENZA
Riporto di seguito un commento al post di Gaetano, che reputo possa aggiungere elementi informativi e quindi sarebbe sprecato lasciare confinato nei commenti.
Dice Gaetano:
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Colgo a caso una delle tante notizie di cronaca, quella di la Repubblica.it, 9 novembre 2002, sull'ipotesi che vedrebbe, nientemeno, nella Sardegna la perduta Atlantide.
«ROMA - La civiltà di Atlantide, l'isola perduta dalle vene d'argento, è stata spazzata via da una gigantesca onda marina alta 500 metri, un mega-tsunami originato da un'esplosione nel profondo del mare. "Quell'isola, cercata in tutti gli oceani del mondo è proprio qui, sotto casa. È la Sardegna". Lo sostiene Mario Tozzi, geologo e ricercatore, nella puntata di stasera di "Gaia", alle 20.50 su RaiTre, articolata come una verifica sul posto delle tesi inaspettate messe nero su bianco da