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Nome: Annarita Ruberto
Insegno Matematica e Scienze nella scuola media; collaboro con la rivista Scuola e Didattica e con "Ricerche Maestre", il motore di ricerca sicuro(per fanciulli dai 3 ai 12 anni)creato da Maestro Alberto al secolo Alberto Piccini.
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sabato, 27 ottobre 2007

[Schede di laboratorio] La dilatazione termica dei corpi

Allego un file in formato .docx (il formato supportato da word 2007) contenente tre schede relative ad altrettante esperienze di laboratorio sulla dilatazione termica dei corpi solidi, liquidi, gassosi.

Le esperienze, già testate, sono descritte dettagliatamente nel documento. I colleghi interessati possono utilizzarle, adattandole opportunamente ai propri contesti.

Per richieste di chiarimenti, utilizzare il form dei commenti.

Buona consultazione

schede_sulla_dilatazione


postato da: nereide1 alle ore 00:32 | link | commenti (3)
categorie: dilatazione
lunedì, 22 ottobre 2007

[Risorse] Le grandezze fisiche: misure e loro elaborazione

Metto a disposizione dei colleghi interessati una unità di lavoro da utilizzare come spunto operativo per le classi seconde.

I contenuti  riguardano la rilevazione, la tabulazione e l’elaborazione di dati inerenti la misura di diverse grandezze fisiche, argomento non facile da affrontare, come ben sappiamo.

Nel pdf da scaricare, sono fornite proposte laboratoriali, da adattare flessibilmente alle proprie classi, e verifiche da somministrare alla fine del percorso di apprendimento.

Per qualsiasi richiesta di chiarimento, potete lasciare un commento a questo post.

Buona consultazione


misure_e_loro_elaborazione - Twango


postato da: nereide1 alle ore 20:56 | link | commenti (1)
categorie: misure, grandezze fisiche
venerdì, 19 ottobre 2007

Il mondo dei viventi e i non viventi: lezione introduttiva

Salve! Siamo tre alunne della classe 1°A: Letizia, Miriam e Agnese. Vogliamo raccontarvi la nostra  prima lezione di scienze.

La prof. ha dato inizio alla lezione, ponendoci la seguente domanda:

Che cos’ è il mondo dei viventi? Da “cosa” è composto, secondo voi?

Posta la domanda, ci  ha  invitati rassicurante a fornire liberamente le nostre risposte. Ci ha incoraggiati ad essere spontanei e naturali, affermando che le nostre risposte non sarebbero state soggette a valutazione da parte sua. Al contrario,  voleva farsi un’idea di quelle che erano le nostre “preconoscenze” al riguardo, spiegandoci che con il termine “preconoscenze” voleva intendere quello che già conoscevamo sull’argomento per averlo appreso in precedenza dalla scuola primaria oppure da altre nostre esperienze extrascolastiche.

Queste le risposte, così come sono state fornite da alcuni di noi. La prof. ci ascoltava pazientemente in silenzio senza esprimere commenti.

- Thomas P:  persone, animali, piante, che compiono funzioni vitali.
- Filippo M: un insieme di persone, animali, piante che nascono, si nutrono, crescono, si riproducono e infine muoiono.

Seconda domanda della prof.

"I viventi sono rimasti sempre uguali  nel tempo o sono cambiati, secondo voi?"

- Marco G: sono cambiate le piante.
- Agnese L: i pesci hanno mutato le loro zampe in pinne per potersi muovere più agilmente nell’acqua.
- Filippo M: secondo la chiesa le specie sono rimaste fisse nel tempo.

Terza domanda della prof.

"Quali sono i non viventi, per voi?"

- Luca Z: un sasso non è un vivente.
- Clarissa N: gli oggetti scolastici.
- Andrea N: tutti  i metalli.

La prof. ha chiesto ai compagni  che non fornivano una risposta personale a quale di quelle date in precedenza si sentivano più vicini. Ha, inoltre, precisato che i viventi sono anche chiamati organismi mentre i non viventi  sono detti anorganismi.

Quarta domanda della prof.

"Adesso che abbiamo stabilito il significato del termine organismi, da cosa pensate che siano formati?"

- Luca Z: da cellule.

Prof: "Ma allora sapete molte cose! Che bravi!"

Possiamo affermare che,  se osserviamo con un potente microscopio ottico  una  struttura  cellulare, vuol dire  che si tratta di un tessuto organico. Ma non vi chiedo di credermi così sulla parola, eh. Tutto ciò lo  verificheremo sperimentalmente durante le prossime lezioni. Siete interessati alla  cosa?

La prof.  ha detto che stava per farci una domanda più complicata, ma di stare tranquilli  e di rispondere liberamente….

"Quale differenza o differenze ci sono, secondo voi, tra i vegetali e gli animali?"

Miriam A: le piante sono organismi AUTOTROFI, mentre tutti gli altri organismi, per esempio l’uomo, vengono  chiamati ETEROTROFI, perchè hanno bisogno, per cibarsi, di procurarsi il cibo. Un'altra caratteristica che rende diversi gli organismi è la riproduzione.
Agnese L: la riproduzione avviene grazie all’unione di una cellula femminile ed una maschile.

La prof. ha detto che sapevamo molte cose, ma che c’era necessità di precisarle e di approfondirle.

Altra domanda della prof.

Riprendiamo  qualcosa  che  all’inizio della lezione  qualcuno di voi ha indicato  come una delle caratteristiche vitali: la respirazione. Perché, secondo voi, è indispensabile respirare?

Alessandro C: l’ossigeno entra dalla bocca o dal naso e finisce negli alveoli polmonari, che  sono pieni di capillari. In questi, finisce  l’ossigeno che viene trasportato in tutte le cellule.

Prof:  vedremo in seguito che  l’ossigeno, combinato con i prodotti della digestione,  provoca  delle reazioni chimiche che  producono energia.


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E ora…riassumiamo......Le caratteristiche dei viventi


Tenendo conto di quello che hanno detto i nostri compagni e la prof., possiamo affermare che gli  esseri  viventi  sono organismi che compiono le seguenti funzioni vitali:

- Nascere
- Respirare
- Nutrirsi
- Crescere
- Riprodursi
- Morire

(La prof. ha detto che c'è da considerare dell'altro, che scopriremo più avanti...)

L’elemento fondamentale che costituisce i viventi, potremmo dire il mattoncino basilare, è la cellula.
Esistono due tipi di cellule: quella vegetale e quella animale, la cui costituzione studieremo in seguito.
I vegetali sono detti autotrofi cioè si producono il nutrimento da soli ( studieremo in che modo!).
Invece gli altri esseri sono detti eterotrofi, perché hanno bisogno di procurarsi il cibo da altro materiale organico già esistente.
Per riprodursi gli esseri viventi, hanno bisogno, in genere, di due cellule: una maschile e l'altra femminile.
Queste unendosi danno vita ad un nuovo essere vivente.


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E ora… riassumiamo........La respirazione.

Tutti gli esseri viventi per vivere hanno bisogno di energia, questa energia viene procurata dagli alimenti che noi digeriamo. 
L’ossigeno entra o dalla bocca o dal naso e viene immagazzinato nei polmoni, dove si trovano gli alveoli polmonari
I capillari che si trovano negli alveoli polmonari “assorbono”  l’ossigeno  e lo trasportano nelle cellule che lo utilizzano per produrre energia dagli alimenti, trasformati mediante la digestione. Questa energia è indispensabile agli organismi per vivere.

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La trasformazione degli esseri viventi nel tempo…

"Ma come erano gli antenati degli animali che vivono oggi sulla terra?"

"Sono rimasti uguali o sono cambiati nel tempo?"

Abbiamo discusso con la prof. su questo punto e appreso che secondo la scienza gli esseri viventi sono cambiati nel tempo. Per esempio, i pesci in principio avevano le pinne, che ,  molto lentamente, attraversando un lungo processo, si sono trasformate in zampe. Infatti, prima erano pinne perché il primo organismo vivente ha avuto origine nell’acqua........

La prof. ci ha detto che studieremo la teoria evolutiva, formulata da Charles Darwin  (il suo libro "L'origine delle specie" fu pubblicato nel 1859). 

Alla prossima  Letizia, Miriam e Agnese 1° A

 


postato da: nereide1 alle ore 22:21 | link | commenti (12)
categorie: viventi, organismi, non viventi
mercoledì, 17 ottobre 2007

[CONTRIBUTI]Telescopi naturali nello spazio sidereo

Pubblico con piacere un interessante articolo che l'amico Gaetano Barbella,studioso eclettico ed originale, ha voluto gentilmente concedere a questo blog. Leggetelo con attenzione please!

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TELESCOPI NATURALI NELLO SPAZIO SIDEREO: LE LENTI GRAVITAZIONALI

di  Gaetano Barbella

incurvamento_luce_schema

L'effetto di lente gravitazionale si genera quando la luce
di un oggetto distante entra in interazione con un forte
campo gravitazionale posto tra l'osservatore e l'oggetto
stesso. Il risultato è un'immagine sdoppiata e schiacciata

Colgo dal post di Scientificando dell'8 ottobre 2007, «Astronomix: alla scoperta del cielo!» questa frase: «...Parlando di stelle, secondo voi… che cosa si cela dietro di esse? Chissà quanti segreti e quanti misteri ci sarebbero da svelare!!! Purtroppo neanche con gli strumenti  tecnologicamente più avanzati riusciremmo a scoprire tutta la verità dell’universo...».
Eppure si trascura che è lo stesso universo a provvedere a tanto nello spazio sidereo, ed oplà, lo strumento che si cerca – ritenendo impossibile una simile cosa – invece è qua, è là, è lì, alzando gli occhi con i telescopi terrestri! Non ci si crede?
Ma come è possibile una cosa come questa?
Dimenticate la provvidenza di Dio, direbbero di volata i mistici, approfittando dell'occasione. E direbbero ancora che quello che non è possibile agli uomini, lo è invece a Dio attraverso il suo creato interstellare.
Ma non vi voglio far stare sulle spine per una cosa assolutamente naturale, nota attraverso il web ed i media della carta stampata.
Si tratta di “lenti gravitazionali” – così sono state chiamate dagli astrofisici – il cui effetto si genera quando la luce di un oggetto distante entra in interazione con un forte campo gravitazionale posto tra l'osservatore e l'oggetto stesso. Il risultato è un'immagine sdoppiata e schiacciata. Questo in sintesi e la figura sopra chiarisce ogni cosa.
A tal proposito – per approfondire l'argomento – riporto di seguito un articolo del Giornale di Brescia del 17.02.2004 dal titolo «Scoperta la galassia più distante». Ma sul web, come anzidetto, si possono sapere moltissime cose sulle "lenti gravitazionali".
Ma ecco l'articolo annunciato:

2°_immagine

WASHINGTON - Una squadra di astrofisici ha rivelato di avere individuato una piccola galassia che è l'oggetto conosciuto più lontano dalla Terra: dista circa 13 miliardi di anni luce dal nostro pianeta, il che vuol dire che la luce che ci perviene è stata emessa quando l'universo era nato da poco, cioè da circa 750 Milioni di anni, secondo quanto racconta l'astronomo Richard Ellis del California Institute of Technology.
La squadra di astrofisici ha scoperto la lontana galassia grazie a due potenti telescopi, uno nello spazio, lo Hubble, e l'altro alle Hawaii, il Keck. Gli astrofisici auspicano che l'ennesima dimostrazione dell'utilità di Hubble contribuisca a indurre la Nasa a rivedere la condanna a morte del telescopio spaziale recentemente decretata.

abell2218_hst

Immagine Abell 2218 della costellazione del Draco osservata il 17
febbraio 2004

L'osservazione della galassia, piccola e lontanissima, è stata resa possibile da un effetto naturale di amplificazione della luce provocato da un ammasso di galassie chiamato Abell 2218 (vedasi la figura sopra), che devia e moltiplica l'intensità della luce emessa dalla galassia lontanissima.
I risultati della ricerca dell'équipe internazionale sono stati resi pubblici durante l'annuale riunione dell'American Association, per il progresso della scienza, che si sta svolgendo a Seattle.
«A un certo punto le galassie si sono accese, ma non sappiamo né quando né come. Se questa ricerca sarà confermata, la galassia potrebbe essere l'oggetto più lontano e antico finora noto», ha commentato il direttore dei progetti nazionali dell'Istituto Itallano di Astrofisica (Inaf), Giampaolo Vettolam.
Quella che sembra essere la galassia più lontana finora nota si trova a 13 miliardi di anni luce dalla Terra e la sua formazione risale a 750 milioni di anni dopo il Big Bang, quando l'universo aveva appena il 5% della sua età. Secondo gli studiosi si tratterebbe di una delle prime luci che si sono accese nell'universo al termine di un lungo periodo di buio.
Riuscire a vederla è stato possibile sfruttando come una lente gravitazionale la costellazione di galassie chiamata Abell 2218, secondo un fenomeno previsto dalla teoria della relatività di Einstein.
Vale a dire che quando un oggetto così grande viene attraversato dalla luce di oggetti distanti, la amplifica di almeno 50 volte e la rende più brillante, ottenendo un effetto quale quello di una lente di ingrandimento.
Se poi gli oggetti sono molto lontani, la lente gravitazionale li sdoppia in due immagini identiche, come ha descritto il coordinatore della ricerca, Jean-Paul Kneib: «Mentre eravamo in cerca di galassie lontane rese visibili dalla Abell 2218, abbiamo visto un paio di immagini molto simili le cui caratteristiche indicano un oggetto molto lontano». Era un chiaro segno che Abell 2218 stava riflettendo la luce emessa da un oggetto che si trovava molto lontano, alle sue spalle. 

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Ringraziamo Gaetano per il bel contributo e lo aspettiamo ancora su questo blog!


postato da: nereide1 alle ore 18:31 | link | commenti (10)
categorie: astronomia, lenti, telescopi
lunedì, 15 ottobre 2007

15 ottobre 2007, Blog Action Day: uniti per l'ambiente!

Pubblico anche qui il contenuto, già presente nell'ultimo post di un altro mio blog , per sottoporlo alla lettura dei visitatori di questo.

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15 ottobre 2007, il giorno dell'azione è arrivato! I bloggers sensibili alle tematiche dell'ambiente si uniscono oggi in un abbraccio globale per testimoniare che ci sono.

E' difficile scegliere un argomento specifico perchè i problemi sono presenti in tanti...troppi ambiti, per cui mi limito a ricordarne soltanto alcuni al fine di sollecitare una riflessione comune, con la speranza che essa non si limiti soltanto al tempo della lettura di queste righe.

Un primo problema è quello dell'emergenza "verde". Il manto verde del pianeta si è ridotto ad una entità veramente esigua, ormai insufficiente. La causa è da ricercarsi nel massiccio intervento di deforestazione da parte dell'uomo a vantaggio dell'edificazione selvaggia di agglomerati urbani.

Le conseguenze sono diverse, a seconda delle zone del pianeta interessate:

- la desertificazione o avanzamento del deserto;
- il franare dei fianchi montani e collinari, sotto la spinta delle acque dilavanti, non più trattenuti dalle radici degli alberi;
- la drammatica riduzione della foresta amazzonica, il polmone verde del pianeta, che non assicura più una sufficiente quantità di ossigeno atmosferico, prodotto secondario della fotosintesi clorofilliana, ma indispensabile alla vita.

Urge correre ai ripari! Come? Con l'intervento di politiche mirate a livello globale- da parte dei governi- al fine di ridurre tali effetti. Non occorrono qui suggerimenti perchè il da farsi è obbligato e scontato nella sua ovvietà. Ci vuole solo una precisa volontà di agire!

Un secondo gravissimo problema è quello delle scorie inquinanti. Mi riferisco in primis alle scorie prodotte dalle industrie, soprattutto ad opera dei Paesi emergenti (Cina e Giappone) che stanno riducendo le acque ad una enorme cloaca.

Il ciclo naturale dell'acqua ne viene profondamente alterato e le conseguenze interesseranno presto in modo irreversibile l'intero pianeta, se non si correrà ai ripari.

Parlando di scorie inquinanti, non dimentichiamo le pericolosisssime e letali scorie radioattive, di cui non conosciamo, purtroppo, le modalità di smaltimento. Possiamo solo farcene un'idea sulla base di quel poco che filtra attraverso l'informazione.

Il quadro è scoraggiante davvero!

In questa giornata dell'azione mondiale, facciamo sentire forte il nostro dissenso come un enorme, deflagrante boato che si propaga attraverso la blogosfera per rimbalzare fuori nel mondo reale, un urlo doloroso che percorre l'intero pianeta: "Difendiamo l'ambiente e la natura!"

La natura è la grande madre da cui tutti proveniamo. Danneggiare la natura è danneggiare la nostra stessa "umanità". Non dimentichiamolo amici!

 


postato da: nereide1 alle ore 17:04 | link | commenti (4)
categorie: blog action day
giovedì, 11 ottobre 2007

Il volume dei corpi

RISORSA PER DOCENTI

"Il volume dei corpi" è una unità di lavoro ideata (e da me sperimentata) per le classi seconde. La metto a disposizione dei colleghi interessati.

La risorsa, completa di obiettivi, contenuti, metodi e attività, e un pacchetto di verifiche, intende trattare operativamente il concetto di volume.

In qualità di docenti, sappiamo che i ragazzi hanno già avuto modo di trattare negli anni precedenti, anche alla scuola elementare, le unità di misura del volume e hanno sentito parlare di m3, ma l’esperienza insegna che la costruzione del concetto di volume non è mai semplice.

Pertanto, si coglieranno tutte le occasioni possibili per far maturare nei giovani allievi tale concetto.

Sono a disposizione dei colleghi per qualsiasi richiesta di chiarimento e per interagire costruttivamente con chiunque abbia voglia di confrontarsi sull'argomento.

Mi farebbe piacere sapere se l'avete trovata di una qualche utilità.

Cliccando sull'icona, sarete indirizzati alla risorsa, in formato pdf, da scaricare sul pc o da aprire e fruire online.

Buona consultazione

 

Il_volume_dei_corpi - Twango


postato da: nereide1 alle ore 16:29 | link | commenti (4)
categorie: risorse, volume, docenti, unita di lavoro
martedì, 09 ottobre 2007

INFO: Il festival della Scienza

Riporto una notizia appresa sul n.3 della rivista Scuola e Didattica.

Ritorna il più atteso appuntamento italiano dedicato alla divulgazione scientifica: il Festival della Scienza. Si terrà a Genova dal 25 ottobre al 6 novembre 2007 e sarà dedicato al tema della Curiosità. Sono previsti centinaia di eventi: mostre, laboratori e percorsi didattici interattivi, exhibit fotografici e artisici, conferenze, tavole rotonde e workshop, spettacoli teatrali e performance musicali.

Tra gli spettacoli, Faust  a Hiroshima, rilettura in chiave musicale del controverso rapporto tra scienza ed etica a partire dalla storia dell'invenzione della bomba atomica,  e il ritorno a teatro di Corrado Augias con una lezione - spettacolo in prima assoluta su Giordano Bruno.

All'importanza della salvaguardia ambientale e della difesa della diversità è dedicata  Mini Darwin, L'evoluzione raccontata dai bambini, affascinante ricostruzione dell'ecosistema delle Galapagos, per ripercorrere le tappe che hanno portato Charles Darwin a fissare le leggi dell'evoluzione. Nell'allestimento che prende spunto dall'omonima spedizione sulle orme del celebre naturalista a cui tra dicembre 2006 e gennaio 2007 hanno preso parte sette ragazzi, un biologo e un oceanografo, trovano spazio illustrazioni e riproduzioni degli animali che popolano il lontano arcipelago del Pacifico, oltre a fotografie e video proiezioni della spedizione originaria e ipertesti utili per imparare i segreti del mimetismo e dell'evoluzione.

Sul sito  internet www.festivalscienza.it è possibile trovare tutte le informazioni pratiche, gli aggiornamenti e le novità. Il programma dettagliato sarà disponibile a partire da fine settembre. Il numero telefonico a disposizione delle scuole per informazioni è 010 6598718 (dal 17 settembre, da lunedì a giovedì dalle ore 9 alle more 13 e dalle ore 14 alle 15, venerdì dalle ore 9 alleore 13). Per le scuole e i gruppi: la prenotazione è obbligatoria e gratuita (fino ad un massimo di 3 prenotazioni al giorno). Le scuole e i gruppi possono prenotare telefonando al numeo 010/2345690.


postato da: nereide1 alle ore 01:09 | link | commenti (6)
categorie: giochi, informazioni, scientifiche
Ricerche Maestre