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Nome: Annarita Ruberto
Insegno Matematica e Scienze nella scuola media; collaboro con la rivista Scuola e Didattica e con "Ricerche Maestre", il motore di ricerca sicuro(per fanciulli dai 3 ai 12 anni)creato da Maestro Alberto al secolo Alberto Piccini.
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sabato, 10 maggio 2008

Sorvolando L'onda Anomala [Video - Fumetto Scientifico]

Cari ragazzi e lettori,

posto di seguito un interessante video-fumetto scientifico, realizzato dall'amico blogger Andrea Mameli, valente ricercatore e giornalista scientifico che ha scritto i testi, in collaborazione con Claudia Cabras e Francesco Costanzo, che hanno curato rispettivamente i disegni e la messa in opera tecnica del video.

Andrea è uno dei curatori dello splendido "ScienzaAfumetti", che vi invito caldamente a visitare!

Il video affronta in modo rigoroso e leggero lo sconvolgente e straordinario fenomeno dello tsunami mediante l'avventura di due simpatici fratellini, Doshio e Domio. Il fumetto è indicato sia per i fanciulli della primaria che per i più grandicelli della secondaria di 1° grado, ma è adatto a qualsiasi età!

Ecco il divertente e istruttivo video-fumetto! Grazie Andrea.

 


postato da: nereide1 alle ore 21:20 | link | commenti (4)
categorie: scienze, video, scientifico

I Segreti Della Materia: La Materia Oscura

Cari ragazzi di 2° A e B,

l’anno scorso abbiamo dedicato una buona parte, nello studio delle Scienze, alla costituzione della materia organica. Ricordate la struttura delle cellule?
Quest’anno ci siamo interessati di materia inorganica, dal punto di vista fisico e chimico. Abbiamo appena svolto la verifica di chimica…conoscete bene la differenza tra atomi e molecole.

I nostri buoni amici Gaetano e Federico hanno scritto per Scientificando degli interessanti articoli, dedicati all’affascinante e complessa tematica dell’Universo: il Big Bang, le lenti gravitazionali…e poi siamo stati alla Fiera espositiva Astronomix su cui avete realizzato un articolo. Ho messo a vostra disposizione anche un Learning Object sull’Universo.

Insomma, tutto questo per significare che ne sapete abbastanza sulla materia e sull’Universo anche se lo studio sistematico di quest’ultimo lo affronteremo il prossimo anno in terza.
Quello che mi preme affrontare in questo articolo è la relazione materia – Universo. Perché? Perché la materia è tutto ciò che ci circonda e di cui siamo costituiti…e che ci illudiamo di conoscere. Proprio così! L’uomo, sin dall’antichità, ha cercato infatti di scoprire che cosa fosse la materia, di spiegarla e manipolarla per i suoi scopi pratici. Ma oggi, agli albori del terzo millennio, (e con questa domanda mi rivolgo anche ai grandi) siamo sicuri di sapere che cosa sia veramente la materia?

Non voglio affrontare la domanda in questo articolo e per giunta con voi piccolini, ma parlare di qualche segreto della materia…perché la materia ne ha ancora da svelare!

Vi parlerò della materia oscura.

Siamo composti da circa 12 tipi di atomi e dal 99,9999999999% di…vuoto. Proprio così, di vuoto! Basti pensare che gli atomi, di cui siamo composti, presentano la loro massa concentrata al 99,9% in uno spazio enormemente piccolo, il cui diametro è di circa centomila volte inferiore a quello dello stesso atomo! Fenomenale vero? Questo significa che, se potessimo comprimere gli atomi all’interno dei loro nuclei, il nostro corpo collasserebbe in un volume inferiore a quello della capocchia di uno spillo!

Fantasia? Non proprio! Una compressione di questo tipo si manifesta ad esempio in natura, a causa della forza di gravità, all’interno di stelle densissime, dette stelle di neutroni (ricordate le particelle nucleari prive di carica elettrica e pesanti circa 2000 volte più degli elettroni?).
Ma procediamo per arrivare alla materia oscura. Sapete già, perché lo abbiamo studiato, che gli atomi stabili in giro per l’Universo sono circa un centinaio e i più diffusi sono solo una ventina. Questi costituiscono sia tutto ciò che si trova sulla Terra che il Sole stesso, da cui dipende la vita sul nostro pianeta. Il Sole, che sorge e tramonta ogni giorno, è composto in particolare di idrogeno (il primo elemento nella tavola periodica degli elementi, formato da un protone ed un elettrone), che “brucia” al centro, ad una temperatura dell’ordine di milioni di gradi centigradi, trasformandosi in elio (uno dei gas nobili, ricordate?).

Tutto ciò era impensabile appena un secolo fa! Non si sapeva nemmeno che gli atomi esistessero e fossero i mattoni fondamentali della materia.
La realtà che ci circonda è così complessa e variegata da sembrare incomprensibile, almeno in senso matematico! Nell’antichità alcuni filosofi come Platone tentarono di spiegare tale complessità come il riflesso di un mondo perfetto e astratto ovvero, secondo tale concezione filosofica, il mondo reale sarebbe un’immagine imperfetta di esso.
Oggi le cose sono molto diverse perché la concezione che abbiamo della materia è completamente cambiata.
Due rivoluzioni concettuali del Novecento hanno segnato il modo di vedere oggi la materia: la meccanica quantistica e la relatività di Einstein. Cliccate sui link per saperne di più.

Ed è annunciata una nuova rivoluzione industriale, che consentirà di manipolare la materia a livello atomico e realizzare applicazioni quasi al limite del fantascientifico come robot che viaggiano e operano nel corpo umano: la nanotecnologia!

Vi siete incuriositi? Credo di sì, conoscendovi bene! Mi direte... e la materia oscura? Pazienza, stiamo per arrivarci!

Facevamo riferimento, all’inizio, ai misteri della materia e dell’Universo. Basti pensare che in alcuni corpi celesti la materia raggiunge situazioni così estreme che le formule note cessano di fornire riposte attendibili! Pensate che esistono stelle così dense da contenere in un centrimetro cubo la massa di una montagna e corpi celesti, come i buchi neri, che distorcono la struttura dello spazio fino a nascondere che cosa si cela al loro interno!

Ancora più misteriosa è la cosiddetta “materia oscura”. Sulla base delle osservazioni astronomiche, essa costituirebbe il 90% della materia che compone le galassie e avrebbe un effetto rilevante nel determinarne la velocità di rotazione. Tuttavia, essa è completamente invisibile ai nostri telescopi e molti scienziati ritengono che non sia costituita dalle particelle atomiche (protoni, neutroni ed elettroni), ma da nuove entità su cui esistono soltanto pochi dati concreti e molte congetture.

Per approfondire l’argomento sulla materia oscura, vi segnalo un bellissimo articolo di Massimo Auci, uno dei redattori di Gravità Zero e valente fisico ricercatore, che ha lavorato con il Gruppo di astronomia neutrinica presso i Laboratori del Monte Bianco e del CERN di  Ginevra (vedi pagina di wikipedia dedicata).

Vi invito a leggerlo con attenzione, cari ragazzi e lettori di questo blog, perché è una vera perla di divulgazione scientifica.

Segue una immagine relativa alla creazione della mappa tridimensionale della materia oscura a partire dalle immagini dell'Hubble. [Fonte: NASA, ESA e R. Massey (California Institute of Technology)]

350px-Mappa_3D_materia_oscura_2
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POST CORRELATI

 - La Nebulosa Rosetta Per Il Valentine's Day

- L'Universo Visto Da Un'Astronave

- Conspiracy Of Science - Earth Is In Fact Growing

- Telescopi naturali nello spazio sidereo

- Observatory: Risolvi Il Puzzle Astronomico

- Observatory: La Soluzione

- La Teoria Delle Stringhe

- L'Universo E La Sua Nascita [Learning Object]


postato da: nereide1 alle ore 09:41 | link | commenti (5)
categorie: eventi, astronomia
venerdì, 09 maggio 2008

Un Planetario Digitale: KStars

Cari colleghi,

vi segnalo KStars, un software libero distribuito con licenza GNU (General Public License). E' un planetario digitale per KDE (K Desktop Environment) capace di fornire un'accurata simulazione del cielo notturno, con stelle, costellazioni, ammassi, nebulose, galassie, tutti i pianeti, il Sole, la Luna, comete e asteroidi. Si può vedere il cielo come appare da qualsiasi località terrestre, in qualsiasi data.

Grazie alle sue funzioni, è adatto ad utenti di ogni livello, da informazioni per il dilettante, articoli sull'astronomia, informazioni generali, al controllo di telescopi e fotocamere CCD ed elaborati calcoli astronomici.

L'interfaccia utente è estremamente intuitiva e flessibile. È possibile usare il mouse per far scorrere la mappa celeste, ingrandirla e rimpicciolirla, e ogni oggetto può essere facilmente identificato e inseguito nel suo moto celeste.

Sebbene KStars includa parecchie funzionalità avanzate, l'interfaccia è semplice e divertente da utilizzare.

L'ultima versione distribuita è la 1.3.0, rilasciata assieme a KDE 4.0.2.
KStars fa parte del modulo kdeedu (programmi di edutainment) di KDE, e viene normalmente rilasciato assieme agli altri programmi.

Segue uno snapshot di KStars, che mostra il cielo notturno di Hannover!

750px-Kstars-snapshot

Vai a KStars >>

Vai al Manuale di KStars >>

Vai agli screenshot di KStars >>


postato da: nereide1 alle ore 21:37 | link | commenti (1)
categorie: astronomia, tool
martedì, 06 maggio 2008

La Propagazione Del Calore [Unità Di Lavoro]

Cari colleghi,

metto disposizione, dopo numerose richieste, questa unità di lavoro svolta in una mia classe 3°. Riporto di seguito l'introduzione, il resto lo potrete leggere nel documento .pdf, allegato al post.

L'unità di lavoro può essere svolta come naturale prosecuzione delle altre due, già pubblicate:

- Comprendere la diversa natura delle grandezze fisiche calore e temperatura attraverso il modello microscopico della materia.

- La dilatazione termica dei corpi.

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Obiettivi. Conoscenze: la propagazione del calore nei diversi mezzi fisici. Abilità: osservare le diverse forme di propagazione del calore e utilizzare il modello particellare della materia per interpretarne le cause; osservare  l'emissione e l'assorbimento delle radiazioni termiche in semplici fenomeni e interpretarne in termini particellari  la dipendenza dalla superficie dei corpi.

Contenuti. I meccanismi di propagazione del calore: conduzione, convezione e irraggiamento. Emissione e assorbimento delle radiazioni termiche riguardo alle diverse superfici dei corpi: interpretazione mediante il modello particellare della materia.

Metodi e attività. Il calore, la temperatura e la dilatazione termica dei corpi sono stati già trattati in altre unità pubblicate su Scientificando, pertanto,  le forme di propagazione del calore saranno introdotte operativamente per cercare di approfondire la natura del calore.

I ragazzi hanno compreso, attraverso il percorso sperimentale seguito, che questa ha a che fare con l'energia ma l'astrattezza del modello microscopico della materia, anche se affrontato operativamente in seconda, pone, in ogni caso,  dei limiti di comprensione,  soprattutto a quest’età.
D'altronde, anche noi adulti, e a volte "specialisti" della materia, non ricorriamo, forse, a termini ed espressioni derivati dalla teoria del calorico quando diciamo che il calore "passa" da un corpo ad un altro, come se fosse una sostanza, e, con analogo significato, parliamo di "quantità di calore" posseduta da un corpo, ancora oggi che siamo a conoscenza dell'esistenza delle molecole?

S’ illustrerà ai ragazzi lo scopo delle esperienze sulla propagazione del calore, anticipando che i meccanismi fondamentali sono tre:

1. conduzione;
2. convezione;
3. irraggiamento.

Le esperienze saranno  precedute da un’attività d’indagine sulle  loro preconoscenze  e di riflessione su alcuni fenomeni termici quotidiani, ad esempio le differenti sensazioni termiche percepite d'inverno, scendendo dal letto e poggiando i piedi nudi sul pavimento oppure sul tappeto: sensazione di freddo per il pavimento, sensazione "neutra" per il tappeto. Qual è la causa delle differenti percezioni, se pavimento e tappeto sono nello stesso ambiente e quindi a uguale temperatura?

Si proporranno, quindi, tre esperienze riguardanti le diverse modalità di propagazione del calore.
1^ esperienza:  Come si propaga il calore in un’asticciola metallica e in una di vetro, di lunghezza e spessore uguali?”

Lo scopo è di osservare la propagazione del calore, per conduzione, in due materiali diversi (un buon conduttore e un cattivo conduttore). Saranno utilizzati: un ago da maglia o un'asticciola metallica, un'asticciola di vetro, graffette metalliche, pinza di legno, cera di candela per fissare le graffette metalliche, due sorgenti di calore (fig.1- fig.2).

propagazione calore

Continua a leggere, scaricando il file .pdf >>

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POST CORRELATI

- Comprendere la diversa natura delle grandezze fisiche calore e temperatura attraverso il modello microscopico della materia

- La dilatazione termica dei corpi

- [Schede di laboratorio] Esperimento sulla conduzione del calore

- [Schede di laboratorio] La propagazione del calore per convezione

- [Schede di laboratorio] Un esperimento sull'irraggiamento del calore

 

 


postato da: nereide1 alle ore 18:25 | link | commenti (3)
categorie: temperatura, calore, percorsi sperimentali, unita di lavoro
martedì, 29 aprile 2008

La Vena Del Gesso Romagnola, Formazione Gessoso-Solfifera Del Messiniano (Pluri-Presentazione In PPT)

Cari ragazzi, amici e lettori,

vi presento in questo articolo un percorso di ricerca-azione svolto nel 2003/04, con le mie classi di allora, sulla Vena del Gesso Romagnola, una formazione gessoso-solfifera, risalente al Periodo Messiniano.

All'epoca, non avevo ancora aperto un blog, per cui mi sembra opportuno dare visibilità adesso al lavoro svolto con motivazione e impegno da tanti bravi ragazzi.

Ma, prima di passare alle presentazioni in PPT, fornisco alcune notizie sulla Vena del Gesso Romagnola.

Da Wikipedia, riporto:

"Fin da tempi antichi i contadini romagnoli usavano chiamare "Vena de' Zess'" quegli strani corpi rocciosi che spiccavano nel paesaggio, caratterizzati da un profilo frastagliato e da rocce più dure rispetto alle circostanti colline argillose. Nella zona collinare che va da Bologna fino a Ravenna, infatti, la formazione gessoso-solfifera è particolarmente evidente ed è stata molto importante per quanto riguarda l'economia. Le cave di gesso furono, infatti, sfruttate per molti secoli. In particolare, la selenite - una varietà di gesso a grossi cristalli - era utilizzata come materiale da costruzione o materia prima nell'industria della ceramica.

La città di Bologna, le cui colline sono ricchissime di affioramenti gessosi, è ricca di testimonianze di questo utilizzo, dalle torri (la base della Torre degli Asinelli e quella della Garisenda sono ricoperte di selenite), alla prima cerchia di mura (ora distrutta).

La peculiarità e specificità di questi affioramenti gessosi ha portato all'istituzione del Parco Regionale Vena del Gesso Romagnola su un'area di oltre 2000 ettari estesi per circa 25 Km per due terzi in provincia di Ravenna ed un terzo in provincia di Bologna, ai confini con la Riserva del Contrafforte Pliocenico e il Parco dei Gessi Bolognesi e Calanchi dell'Abbadessa."

A questa pagina di Wikipedia, potete trovare informazioni sulla descrizione, la genesi e la stratigrafia della formazione gesso-solfifera italiana.

Quello che segue è lo slideshow relativo al percorso di studio sulla fauna di Borgo Tossignano, una stupenda località, sita sulle colline imolesi nel cuore della Vena del Gesso Romagnola.

Scaricare la presentazione in PPT del percorso faunistico>>

Secondo slideshow, relativo al percorso di studio geologico.

 

Scaricare la presentazione in PPT del percorso geologico>>

E per finire, uno slideshow sulla genesi del gesso.

 

Scaricare la presentazione in PPT sulla genesi del gesso >>

Gli slideshow possono essere fruiti online anche in modalità full screen.


postato da: nereide1 alle ore 13:21 | link | commenti (9)
categorie: ambiente, power point, geologia
lunedì, 28 aprile 2008

GRAVITA' ZERO - Il Primo Corporate Blog Di Divulgazione Scientifica

Cari ragazzi, amici e lettori,

 

header-gravitazeroqualche giorno fa, navigando in Rete, mi sono imbattuta in  GRAVITA' ZERO, un blog di divulgazione scientifica molto interessante, un progetto giovane e innovativo che vuole rendere accessibile e piacevole la Scienza, divulgandola al grande pubblico in modo non distorto.

Ma leggiamone la presentazione, come la si ritrova sul blog stesso.

COS'E' GRAVITA' ZERO?

Perché la scienza risulta spesso difficile da comprendere? Si può spiegare in maniera chiara, semplice e divertente?

Gravità Zero è il primo corporate blog di divulgazione scientifica italiano: un vero e proprio kit di sopravvivenza, un valido strumento di dialogo fra chi fa scienza e il grande pubblico.

Un blog che da una parte si rivolge ai ricercatori, agli insegnanti, ai giornalisti e a coloro che svolgono la professione di divulgazione scientifica, che troveranno qui consigli e metodi per "comunicare al meglio le proprie ricerche".

Ma anche a giovani e appassionati che troveranno in queste pagine un modo particolare di approfondire la conoscenza del mondo fisico che li circonda sotto un'ottica del tutto innovativa e stimolante.

GRAVITA' ZERO, si rivolge, inoltre, sia ai ricercatori/professionisti della Scienza che ai giovani.

Uno scopo  particolarmente lodevole quest'ultimo, preso atto della sconfortante situazione in cui versa l'insegnamento/apprendimento delle Scienze nella Scuola italiana, in base alle indagini internazionali, quali OCSE-PISA, che fa precipitare agli ultimi posti in classifica il rendimento dei quindicenni italiani rispetto agli altri Paesi OCSE, in campo scientifico e non solo!

GRAVITA' ZERO si avvale di un gruppo di Redazione, formato da valenti e motivati professionisti, in ordine da sinistra a destra: Massimo Auci, Fisico;  Austinn Carrara,  Fisico; Claudio Pasqua, Econofisico, nuovi media e divulgatore scientifico; Alice Della Puppa, Biologa, divulgatrice scientifica;  Rashmi Sen, Matematico.

massimo_auci

Austinn_Carrara   claudio_pasqua-1    alice_della_puppa    Rashmi_Sen

GRAVITA' ZERO ha ricevuto alcune importanti segnalazioni; potete trovarlo anche su You Tube.

Invito i lettori di Scientificando [che cominciano ad essere tantini;)] a visitare questo straordinario blog.

Da parte sua, Scienticando augura un grosso in bocca al lupo alla Redazione di GRAVITA' ZERO!

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POST CORRELATI

- MaestraMaya Su Scientificando

- Blog didattici


postato da: nereide1 alle ore 23:14 | link | commenti (6)
categorie: blog, notizie, informazioni, novità
venerdì, 25 aprile 2008

25 Aprile 2008, Per Ricordare

badge25aprileCari ragazzi, amici e lettori,

non potevo non fare riferimento sul nostro blog ad una giornata così importante per la storia italiana. Voi ragazzi avete preparato a scuola cartelloni, disegni, e scritto poesie dedicate al 25 Aprile, con i quali il Comune ha realizzato una mostra dedicata. Siamo, inoltre, andati al circolo ANSPI  ad ascoltare le memorie di uno storico della Resistenza solarolese e deposto un fiore ai piedi del Monumento dei Caduti.

Ricordiamo anche in questo spazio virtuale che il 25 Aprile 1945 ebbe termine la guerra partigiana, quando l'insurrezione armata, proclamata dal Comitato di liberazione nazionale per l'Alta Italia (CLNAI), consentì di prendere il controllo di quasi tutte le città del nord del Paese.

Ma leggete, su questa pagina di wikipedia, informazioni più dettagliate, al riguardo.

Vi indirizzo ai blog di alcuni cari amici, che hanno dedicato dei post significativi in ricordo di questo giorno memorabile:

- ahimsa

- cogito ergo sum

- Metamorphosis

- Alberto Cane blog

- Il balcone

- La ricerca perfetta

Splash ragazzi

Un saluto a tutti.


postato da: nereide1 alle ore 12:31 | link | commenti (10)
categorie: eventi, notizie, informazioni
Ricerche Maestre